16 Agosto 2019
Parto in mattinata da una Amburgo ancora piovosa, per fortuna stavolta senza problemi con le linee ferroviarie, né ritardi. Mano a mano che mi allontano vedo le nuvole diradarsi e il sole affacciarsi, “sembra quasi un segno” penso tra me e me, ridendo dei miei stessi pensieri.
Sto andando in un posto per il quale devo fare una traversata molto particolare, il treno sul quale mi trovo infatti arriva fino a un’area portuale in Germania per poi essere letteralmente caricato su un traghetto, con tanto di passeggeri a bordo e il tutto con un’estrema facilità e rapidità. Dopodiché veniamo invitati a scendere dal treno e a spostarci verso le varie aree del traghetto. Così inizia la traversata del Fehmarn Belt, lo stretto che ad ovest del Mar Baltico collega la Germania con la Danimarca. Raggiungo subito il ponte del traghetto, il sole splende, è una giornata fantastica e mi sento pervadere da un’immensa gioia mentre vedo il porto farsi sempre più piccolo e fare spazio al blu del mare. Un gabbiano segue la traversata, si affianca al traghetto e vola senza paura vicino alle nostre teste, in cerca di cibo.

Il viaggio dura solo una quarantina di minuti, nei quali ho appena il tempo di pranzare e godermi il panorama all’aperto, dopodichè torno al vagone del treno che viene scaricato dal traghetto e in pochi minuti arriva in stazione. Le due ore di viaggio successive le passo in un pullman diretto a Copenhagen.
La capitale danese non è però la mia destinazione, mi dirigo infatti all’interno della stazione per prendere l’ultimo treno della giornata, altri 40 minuti di viaggio prima di sentire annunciare la mia fermata: Malmo.
Sono finalmente sul suolo svedese, mancano pochi giorni alla conclusione del mio viaggio e la Svezia, dopo due settimane di pioggia, mi ha regalato il sole.
In ostello conosco subito due ragazze, poco più giovani di me, Fiona dalla Svizzera e Lilian dall’Inghilterra. Mi dicono che in queste sere a Malmo c’è un festival per tutte le vie del centro, è il Malmö Festival ed è ricco di eventi, serate musicali di ogni genere e per ogni età, bancarelle con cibi di ogni nazionalità, un parco giochi e tantissima gente, tutto nella terza città più grande della Svezia, così in serata usciamo tutte insieme per dirigerci in centro. Parliamo molto, ovviamente in inglese, dei nostri rispettivi paesi, dei nostri viaggi, dell’università, ci scambiamo i numeri e ci invitiamo a vicenda a venirci a trovare presto. Torniamo in ostello prima ancora di mezzanotte, tutte e tre molto stanche per i viaggi affrontati.