La Svezia che non conosci

19.12.2019

Falun, Svezia

La neve in inverno arriva con piccoli fiocchi leggeri che sfiorano il suolo senza fare rumore. Così ti svegli una mattina e il grigiore del cielo e i colori autunnali sono stati sostituiti dal tipico bianco inverno del Nord, il sole totalmente coperto da nuvole bianche come la neve al suolo, che riflette intensamente quella poca luce rimasta e rende tutto ancor più bianco. L’atmosfera sembra quasi magica, la mattina al tuo risveglio ti affacci alla finestra notando una luce diversa e i tuoi occhi non possono che illuminarsi davanti a quello spettacolo, un po’ come quando eri bambino e una mattina dopo tanta attesa trovavi la neve di fuori ad aspettarti e non vedevi l’ora di uscire a giocare.

Sono passati 4 mesi, 121 giorni dal mio arrivo in Svezia e ancora non mi so spiegare quel profumo di magia che percepisco quasi ogni mattina al mio risveglio, ma so che è una sensazione che non se ne andrà.

La Svezia è laghi, alberi, piccole foreste, panorami spettacolari, papere, scoiattoli, lepri, più in generale pace e natura e ovviamente freddo, tanto freddo. Ma questo è quello che tutti si aspettano, mentre nessuno si aspetterebbe di trovare, in un posto così, persone sorridenti e sempre disposte, educate, simpatiche, organizzate, civili. Cose che almeno nella mia percezione sono sempre più distanti in altri paesi dell’Europa, ad esempio l’Italia. Gli svedesi sono timidi e capaci di non salutarti neanche quando si trovano ad essere tuoi coetanei e vicini di casa e incrociandoti la mattina abbassano la testa e fanno finta di non vederti, ma se incroci lo sguardo di qualcuno per strada o al supermercato ti salutano sempre sorridendo e ogni tanto tentano di intavolare qualche piccola chiacchiera mentre aspetti in fila alla cassa.

Le serate nel weekend in Svezia sono pub o feste in casa e tante birre, per combattere il freddo dell’inverno, serate ricche di risate e discorsi di ogni genere, perché più che ballare qui amiamo parlare e conoscerci, perché non c’è mai un limite quando vuoi conoscere meglio una persona e gli argomenti non finiscono mai. Ci sono poi anche le serate trascorse a ballare e lasciarsi andare e fidatevi se vi dico che loro sanno farlo meglio di molti altri. A loro non servono feste epiche e locali da urlo, ma buona musica e amici con cui ballare e anche una piccola stanza può diventare una discoteca! Li vedrai ballare nei modi più strani e questo perché per la loro mentalità ballare non è far vedere quanto sei bravo o cercare di attrarre l’altro sesso, ma divertirsi, sfogarsi e lasciarsi andare e soprattutto ognuno è libero di vestirsi e muoversi come meglio crede, senza essere giudicati o derisi se si decide di vestire completamente in rosso, piuttosto che andare in giro con i capelli rosa o con un completo total black e riempirsi il viso di piercing. L’abito non fa il monaco, né determina i tuoi ideali politici o il tuo stile di vita e nessuno viene escluso, tanto meno in base all’aspetto esteriore.

E forse è questo clima di unità e civiltà che fa sentire me e molti altri “stranieri” del posto così a casa e desiderosi di rimanere per sempre in questo clima innevato e magico.

Pubblicato da jojovandamme

Studentessa universitaria in trasferta verso un'università svedese. Scrittrice e fotografa amatoriale, con il sogno del giornalismo come mestiere di vita.

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