Nuove mete, vecchi incontri

01 Agosto 2019, 00:40

Vienna. è qui che il treno mi lascia dopo ben 7h 40m, quasi all’una di notte. Si, ammetto che non è stata un’idea geniale scegliere di arrivare così tardi e complicarsi la vita con lo spostamento tramite mezzi, vista l’ora. Mi dirigo dunque insieme a Morto e Morto co le rotelle alla ricerca di mezzi per arrivare alla mia destinazione e per fortuna scopro subito che Vienna è ben collegata, puntuale e decisamente affidabile per quanto riguarda i mezzi, soprattutto di notte. In meno di mezz’ora sono in pieno centro, ormai deserta vista l’ora. Qualche passo in avanti, una svolta a sinistra, qualche metro più giù ed eccolo lì! Lo vedo uscire dal ristorante ormai chiuso e venirmi incontro a braccia aperte e sento subito una gioia immensa pervadermi. Un amico di una vita, ancora in contatto dopo otto anni di amicizia di cui almeno 5 separati da distanze sempre più grandi, con i suoi vari spostamenti da un paese all’altro. Una persona tanto adorabile quanto insopportabile certe volte. Lui è Laurențiu, il mio rumeno preferito, che sorride e fa il conto del tempo passato dal nostro ultimo incontro mentre ci abbracciamo. Sarà lui ad ospitarmi nei prossimi giorni e a farmi da Cicerone in giro per Vienna, tra un turno e l’altro di lavoro.

Quando arriviamo a casa sua, un appartamento condiviso in uno studentato poco fuori dal centro, sono già le tre e tra una chiacchiera e l’altra e i vari aggiornamenti sull’ultimo anno e mezzo passato senza vederci, la buonanotte diventa buongiorno. Inutile a dirsi, “il giorno dopo” usciamo di casa che è già ora di pranzo.

La giornata trascorre veloce e insieme alla mia guida fidata visito parte della città vecchia, ossia la parte compresa all’interno del Ring, un grosso corso che, proprio come un anello, racchiude quella parte di città che una volta si trovava dentro le mura, ormai totalmente abbattute. Il centro storico, insomma. Vedo così Karlsplatz, dove si trova la chiesa Karlskirche e Naschtmarkt, un grande mercato a cielo aperto dove si trovano dai ristoranti, agli street food, alle classiche bancarelle dove puoi trovare di tutto, poi è la volta delle chiese di Mariahilfer Straße e Minoritenkirche, quest’ultima costruita con uno stile che mi ha colpito tantissimo.

Il lato fantastico di avere una guida “del luogo”, o comunque una persona che conosca e frequenti già l’ambiente che visiti, è la possibilità di scoprire bellissimi luoghi che nessun libro o guida turistica ufficiale ti indicherebbe, perché magari più nascosti o meno rinomati, ma non per questo meno attraenti. Come ad esempio Raimundshof, una piccola traversa in una delle vie commerciali più grosse di Vienna, una stretta stradina ricoperta di piante e fiori, popolata da negozietti e bar locali un po’ alternativi a quello che è il resto di Vienna, decisamente più turistico. Qui, acquistiamo la famosa torta Sacher in un piccolo bar dove la troviamo a prezzi decisamente più moderati rispetto ai classici bar turistici di Vienna e forse ancor più buona!

La giornata si conclude più o meno così, dopo un primo fantastico tour del centro di Vienna, pronti per vedere ancor di più la mattina seguente.

Pubblicato da jojovandamme

Studentessa universitaria in trasferta verso un'università svedese. Scrittrice e fotografa amatoriale, con il sogno del giornalismo come mestiere di vita.

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